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Accordi | 08/01/2010

Firmato un patto azionario e industriale tra i gruppi Seregni e Amodei

C'è voluto forse più del previsto ma alla fine Vincenzo Borgogna, amministratore delegato del gruppo Seregni, è riuscito a brindare al nuovo anno con la firma dell'accordo che ha permesso al gruppo di Paderno Dugnano di incrociare le sue strade (dopo la scomparsa del fondatore, Umberto Seregni) con quelle di un importante partner industriale e commerciale che risponde al nome di Roberto Amodei. Dopo aver preso in mano le redini della società e attuato un profondo piano di riorganizzazione produttiva e di ristrutturazione del debito, il gruppo Seregni (90 milioni di euro di ricavi nel 2009 con circa 550 dipendenti) aveva bisogno per guardare con maggior fiducia al futuro di stringere un’importante alleanza industriale. E tra i tanti, possibili candidati, la scelta, spiega lo stesso Borgogna, è caduta proprio su Amodei che per dimensione, attività e presenza sul mercato si è rivelato il partner più adatto per crescere insieme.
Il patto industriale e commerciale firmato con Amodei lo scorso dicembre prevede anche un importante aspetto finanziario, ovvero l'ingresso nel capitale di Fingraf, holding a cui fa capo Seregni del gruppo bolognese (attraverso la holding Periodica) con una quota di minoranza (si era parlato del 10%) che verrà stabilita nei prossimi mesi. A vendere le azioni sarà il Fondo di private equity Presidio Lussemburgo che, dopo la morte di Umberto Seregni, possiede il 97% della società mentre il restante 3% è rimasto alla famiglia del fondatore.
I due gruppi resteranno autonomi ma si presenteranno insieme sul mercato. In pratica, spiega sempre Borgogna, quando andremo a vendere i nostri servizi potremo offrire anche le capacità produttive di Amodei e viceversa. Il gruppo guidato da Roberto Amodei è molto forte nell'area quotidiani (con Tuttosport e Corriere dello Sport-Stadio e commesse di stampa per giornali come Avvenire e Metro piuttosto che molte testate estere) con rotative a Bologna, Roma, Milano (Monza), Benevento, Cagliari e in Sicilia ma può contare anche su una casa editrice (Conti Editore) e su un impianto di stampa commerciale sempre a Bologna. In questo modo, sottolinea ancora Borgogna, noi ci concentreremo sempre di più nel nostro core business dei quotidiani e ai clienti che ci chiederanno stampa di riviste o commerciali potremo offrire la capacità produttiva di Amodei.

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