Mercato | 05/07/2010
Carenze di materie prime e aumento dei costi colpiscono i produttori di inchiostri europei
Negli ultimi sei mesi i costi di molte materie prime di largo impiego nella
produzione di inchiostri e vernici da stampa sono aumentati di oltre il 30% in tutto il mondo e, in alcuni casi, ben oltre il 50%. Nonostante le rigorose misure di attenuazione interna, i produttori di inchiostri da stampa non sono in grado di assorbire un tale aumento massiccio, dichiara l'Associazione Europea degli Inchiostri da Stampa (EuPIA)
La grave situazione riguardante le materie prime e i prodotti intermedi impiegati nella produzione di inchiostri da stampa è causata da una fortissima carenza di prodotti dovuta al decumulo delle scorte nella catena di fornitura, insieme a un aumento della domanda di questi materiali, soprattutto nei mercati emergenti.
L'aumento della domanda in corso riguarda settori diversi da quello degli inchiostri da stampa. Di conseguenza in tutto il mondo le principali aziende produttrici di pigmenti e di prodotti intermedi hanno già annunciato o messo in atto aumenti di prezzo per i loro prodotti con effetto immediato.
Il fenomeno riguarda una parte significativa di componenti primari degli inchiostri: pigmenti, leganti, cariche e solventi soffrono un impatto variabile, in base alla loro composizione chimica. EuPIA riconosce che in un momento in cui l'industria degli inchiostri da stampa è a crescita zero o negativa tutto ciò arriva come una spiacevolissima sorpresa.
Come in passato, i produttori di inchiostri aderenti a EuPIA continuano a moltiplicare i loro sforzi per assorbire i maggiori costi attraverso misure di razionalizzazione interna, migliorando le formulazioni e aumentando l'efficienza.
Tuttavia, occorre prendere atto che i costi stanno aumentando in tutta la gamma di materie prime e senza sollievo a breve termine.